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Magazine - COME PROTEGGERE IL TUO ALLEVAMENTO DALL’INFLUENZA AVIARIA
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COME PROTEGGERE IL TUO ALLEVAMENTO DALL’INFLUENZA AVIARIA

OGGI PARLIAMO DEI NOSTRI ALLEVAMENTI FAMILIARI ED ANCHE DEGLI ALLEVAMENTI DI GRANDI DIMENSIONI, IN CUI GLI ANIMALI POSSONO ESSERE COLPITI DALL’INFLUENZA AVIARIA.

Cosa è l’influenza aviaria e come si manifesta?
L’influenza aviaria è un’infezione virale degli uccelli causata da un virus dell’influenza A in grado di contagiare tutte le specie di uccelli, con manifestazioni molto diverse.
Generalmente è trasmessa dai volatili alle specie di allevamento domestico, in particolare al pollame.
I sintomi più comuni della malattia comprendono: piume arruffate, incapacità di camminare o mantenere una posizione eretta, insolita posizione della testa o del collo, aria abbattuta, riluttanza a muoversi, mangiare o bere, stress respiratorio, diarrea, bargigli o cresta tumefatti, diminuzione nella produzione di uova, morte improvvisa di molti uccelli.

Il rischio di trasmissione all’uomo è possibile e una delle varianti (H5N1), circolante dal 1997 è stata identificata come la più preoccupante per la sua capacità di mutare rapidamente ed acquisire geni da virus che infettano altre specie animali. Dall’inizio del 2003 l’H5N1 ha effettato una serie di salti d specie, acquisendo la capacità di contagiare anche gatti e topi.
Nelle epidemie recenti, a partire dal 2003, è stata documentata la capacità di questo virus di contagiare direttamente anche gli esseri umani, causando forme acute di influenza che in molti casi hanno portato a morte.
Il rischio principale, che fa temere l’avvento di una nuova pandemia dopo le tre che si sono verificate nel corso del XX secolo (1918, 1957, 1968), è che la compresenza del virus aviario con quello dell’influenza umana, in una persona infettata da entrambi, faciliti la ricombinazione di H5N1 e lo renda capace di trasmettersi nella popolazione umana.
Quali sono i comportamenti da tenere per impedire il contagio?
Occorre tener presente che il contagio avviene tramite i volatili e quindi è necessario attuare due azioni:
1. Proteggere il pollame dalla possibilità di contatto con i volatili esterni che potrebbero essere potenzialmente.
2. Isolare gli animali che presentano sintomi dal resto dell’allevamento

Come proteggere dal contatto con i volatili?
Per evitare l’infezione si deve impedire che il pollame entri in contatto con uccelli selvatici, usando le reti anti uccello con maglie di diversa grandezza in base ai volatili che frequentano la zona di allevamento.
In particolare l’intero allevamento dovrebbe essere coperto da reti anti passero, anti storno o anti piccione in modo che questi volatili non si introducano nel recinto di allevamento e soprattutto non entrino in contatto con le scorte di acqua e di mangime. Ricoprire l’allevamento impedisce infatti anche la contaminazione di acqua e mangime perché l’acqua a cui hanno accesso gli uccelli selvatici diventa una fonte di elevato contagio.
Inoltre le reti permettono di tenere più facilmente pulito l’allevamento perché impediscono l’ingresso e uscita di altri visitatori e costituiscono un limite e una recinzione anche per il pollame allevato, scongiurando così il rischio di ulteriore contagio esterno.
Quali reti anti volatile scegliere?
La scelta della rete che impedisce l’accesso ai volatili, quindi di una rete anti uccello, dipende dalla grandezza del volatile che si vuole tenere distante dall’allevamento.
Per uccelli di piccola dimensione come passeri e storni si consiglia una rete con maglia da 25 mm, mentre per uccelli di dimensione maggiore come piccioni e colombi è consigliata una maglia da 50 mm.
Le reti per essere robuste ed efficaci come dissuasori dei volatili dovrebbero avere uno spessore di almeno 2 mm.
Le reti con spessore 2.5mm sono consigliate per allevamenti di grandi dimensioni o nelle aree sottoposte a forti agenti atmosferici e a piogge intense.
Le reti dovranno essere preferibilmente realizzate in polietilene e non in nylon perché quest’ultimo tende ad assorbire acqua e ad appesantire l’intera voliera.
Inoltre la rete dovrà essere preferibilmente senza nodo perché, arrivando fino a terra, non rischi di danneggiare gli animali allevati.
Una rete con il nodo risulta infatti più abrasiva e rischia di danneggiare gli animali che dovessero sfregare contro la rete.
Come isolare gli animali?
Occorre isolare due tipi di animali: quelli che presentano i sintomi di infezione e quelli appena acquistati o che provengono da fiere o dall’esterno per i quali il virus potrebbe essere ancora in incubazione.
In tal caso l’animale va posto in un luogo separato, lontano dal resto dell’allevamento. E’ sufficiente creare un ambiente riservato a questo scopo, con l’installazione di una voliera adatta all’allevamento dell’animale o un pollaio mobile per avicoltura che può essere facilmente installato e rimosso proprio a questo scopo.
Si suggerisce di tenere isolato il volatile da fiera per almeno 10 giorni prima di riunirlo agli altri.
Tale voliera di quarantena potrà inoltre ospitare anche ulteriori animali che potrebbero rivelarsi infetti all’interno dello stesso allevamento, impedendo così la diffusione del virus e l’uso promiscuo di acqua e mangime tra animali sani ed animali infetti.

Quali sono le reti consigliate per l’isolamento?
La scelta della rete in questo caso dipende dall’animale allevato: si consiglia una maglia da 50 mm per galline, polli, anatre, e una maglia di 75 mm per fagiani, starne. Se la specie allevata è minuta la maglia consigliata è di 25 mm.
Le voliere dovranno essere anche in questo caso realizzate in polietilene senza nodo, che risulta preferibile sia perché non assorbe acqua, sia per la resistenza agli agenti atmosferici, sia per il benessere dell’animale in caso di sfregamento.
La voliera potrà essere leggera se l’allevamento non è intensivo e la zona di allevamento è di piccole dimensioni. Le voliere standard dovrebbero avere uno spessore di almeno 2 mm, che va maggiorato a 2.5 mm per gli allevamenti di grandi dimensioni o in zone di forte pioggia.
Per l’isolamento temporaneo di specie infette o di volatili appena acquistati, nel caso non si disponga di una voliera delegata a questo scopo, è possibile utilizzare un pollaio per avicoltura completo, da installare e rimuovere facilmente.

E ora non resta che vivere in tranquillità il nostro allevamento!
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