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Magazine - Cuscini anti-ristagno: quando utilizzarli e come posarli?
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CUSCINI ANTI-RISTAGNO: QUANDO UTILIZZARLI E COME POSARLI?

L’ACQUA RISTAGNA NELLA TUA PISCINA NEI MESI INVERNALI?

Durante la stagione invernale occorre risolvere il problema della acqua piovana che ristagna sulla copertura invernale impermeabile della piscina perché l’acqua stagnante è veicolo di malattie e gli accumuli pesano sulla copertura e rischiano di danneggiarla o persino lacerarla, entrando in contatto con l’acqua della piscina e contaminandola.

Ci sono diversi metodi per risolvere il problema dell'acqua stagnante ma oggi ci soffermeremo sull’uso dei cuscini anti ristagno.

Cosa sono i cuscini anti ristagno?

I cuscini anti ristagno sono cilindri realizzati in materiale durevole che, una volta gonfiati, possono essere posizionati al di sotto della copertura della piscina in modo da creare una pendenza che faccia defluire l’acqua.

Come sono realizzati i cuscini?

Il materiale consigliato per la realizzazione dei cuscini è il pvc. Infatti proprio come per le coperture invernali il materiale migliore è il pvc perché durevole e resistente ed in grado di resistere per l’intero periodo invernale al contatto con l’acqua e all’eventuale sfregamento del telo posizionato sopra il cuscino.

Solitamente il cuscino ha un diametro di 1m, che consente al creazione della pendenza e un sufficiente rialzo rispetto al livello di acqua della piscina.

La lunghezza del cuscino invece deve essere realizzata in modo da coprire al meglio la piscina stessa.

Vediamo allora come scegliere il cuscino anti-ristagno più adatto alla vostra piscina.

Come scegliere il cuscino per la piscina?

Il cuscino anti ristagno dovrà consentire al telo invernale di coprire la piscina ma al tempo stesso dovrà creare una pendenza sufficiente per consentire all’acqua piovana di defluire e di non accumularsi sulla copertura.

Perciò dovrà essere di poco inferiore alla lunghezza della piscina, di solito di circa 1m.

Quindi, ad esempio se la vostra piscina è lunga 8m dovrete scegliere un cuscino lungo 7m.

Se la piscina ha una scala romana in testa dovrà considerarsi anche la misura della scala nella lunghezza della piscina.

Sarà però molto importante posizionare correttamente il cuscino.

Come posizionare il cuscino?

Quando si posa un cuscino anti ristagno è importante tenere a mente che il cuscino debba risultare ben legato in modo che lo stesso non possa facilmente muoversi al di sotto della copertura.

Ogni cuscino è dotato di due attacchi in materiale plastico saldati allo stesso alle due estremità che consentono di legare entrambe le estremità del cuscino alla struttura della piscina o al giardino o alla pavimentazione esterna alla piscina.

Gli attacchi servono per agganciare le corde che devono essere di lunghezza tale da raggiungere facilmente un punto di aggancio esterno.

Si consiglia di usare corde elastiche ben tese in modo che comunque il cuscino abbia un movimento (minimo) che è però necessario nel caso di raffiche di vento o situazioni di forti piogge e temporali perché lo stesso non si laceri o non si rompano gli attacchi.

Se si utilizzerà una corda non elastica occorre che la stessa non sia eccessivamente tesa proprio per lasciare che il cuscino abbia un minimo movimento.

La corda deve essere legata all’attacco plastico posto sul cuscino con un capo e all’esterno con l’altro capo. La corda può essere posizionata anche in maniera passante sempre tenendo a mente gli accorgimenti di sopra.

Il cuscino dovrà trovarsi centrato alla piscina quindi equidistante dai bordi.


L’uso del cuscino comporta una maggiorazione della copertura della piscina?

Il cuscino alza la copertura dal livello dell’acqua. Si deve però considerare anche il peso del telo una volta posto sopra il cuscino che di solito fa sprofondare il cuscino di qualche centimetro (a seconda del peso della copertura stessa). A ciò si deve aggiungere anche il livello d’acqua che di solito si trova diversi centimetri sotto il bordo dell’acqua.

Quindi, anche se il cuscino ha un diametro di 1 m la copertura non si trova mai ad essere sollevata di 1 m dal livello della piscina.

La pendenza creata fa comunque arretrare la copertura di qualche centimetro rispetto al bordo.

Questo arretramento non crea problemi alla coperture realizzate con una maggiorazione standard di 75 cm di sbordo e neppure a quelle inferiori (fino a 30 cm di sbordo), mentre potrebbe creare problemi con le coperture di poco maggiori allo specchio d’acqua.

Non occorre dunque realizzare una copertura ulteriormente maggiorata se si vuole utilizzare un cuscino: una maggiorazione di 50-75 cm per lato è più che sufficiente.


Quando è sconsigliato l’uso del cuscino?

Il metodo del cuscino gonfiabile per piscina anti ristagno funziona al meglio nelle piscine rettangolari di dimensione non elevata.

Bisogna sempre considerare infatti che il cuscino ha lo scopo di impedire gli accumuli di acqua ma questo risultato si ottiene solo nei casi in cui la copertura stesa al di sopra del cuscino risulti ben tesa e dunque si vengano a creare pendenze idonee a far defluire l’acqua.

Infatti, anche con l’uso del cuscino, se la copertura è floscia si potrebbero creare accumuli ai lati del cuscino. Occorre valutare la grandezza della piscina in particolare del lato corto. In caso di piscine di grandi dimensioni quindi l’uso del cuscino è sconsigliato.

La stessa valutazione va fatta per piscine a L o con scala romana o sagomate: la copertura posta sopra il cuscino potrà essere ben tesa e coprire anche la scala romana? Se la scala romana è posta di lato questo implica una maggiore distanza tra il cuscino ed il bordo e la copertura non potrà essere adeguatamente tesa perciò si rischia che l’acqua si accumuli proprio dove si trova la scala romana perché in quel punto la copertura non potrebbe essere tesa e non si verrebbe a creare una pendenza adeguata al deflusso dell’acqua.




È possibile utilizzare più di un cuscino?

I cuscini anti ristagno possono essere accostati ma si deve sempre tenere a mente che muovendosi possono spostarsi e quindi si potrebbero creare delle pozze di acqua tra uno e l’altro. Quindi si sconsiglia di usare più di un cuscino per piscina.

Come gonfiarli? Si può usare un semplice compressore?

I cuscini solitamente vanno gonfiati con una pompa apposita che è in grado di erogare una portata d’aria tale da rendere il gonfiaggio molto rapido. Si inserisce l’attacco della pompa nella valvola aperta del cuscino e una volta ben gonfio si chiude la valvola.

Nel caso si utilizzi un compressore è possibile utilizzare un raccordo che renda possibile il gonfiaggio anche tramite il compressore.

Alla prossima puntata!

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